(da Ciclismo Illustrato - n. 07/2002) La serie De Nardi - Pasta Montegrappa continua
Continua con bella regolarità il viaggio vittorioso del Team De Nardi - Pasta Montegrappa. Una squadra che, fino all’anno scorso, si “accontentava” di vincere senza troppo preoccuparsi della qualità e che, da quest’anno, peraltro decisamente rinforzata, ha inaugurato non solo nelle intenzioni, un nuovo e ben più articolato capitolo. Già una
ventina le vittorie e tra queste il Gran Premio di Gippingen e l’Uniqa Classic, vinte
rispettivamente da Giuseppe Palumbo e da Devis Miorin, entrambi peraltro alla prima
affermazione professionistica dopo qualche stagione di tutt’altro che semplice
ambientamento. Hanno vinto belle corse anche Alberto Ongarato (il migliore della
squadra, sempre piazzato, fino a giugno), Pidgorny, Valach e almeno metà della squadra composta pure da Brasi, Bulgarelli e Gobbi (altri elementi in netta crescita), Dubos, Gazi, Hecl, Klucka, Kohut, Kokorine, Kovac, Kranjec, Kruzic, Prazdnovsky, Testi, Sipeky e Wielinga, oltre ai debuttanti Ballan, Cadamuro (pure vittorioso), Fadrny e Pidgorny.
Ma la star, il vincente, è lui, Andrus Aug, al secondo anno da professionista nonostante
la non più verdissima età. Estone, un centinaio di gare vinte tra i dilettanti, Aug sta per superare il record di vittorie dell’anno scorso che erano arrivate a quattordici. Ha vinto un po’ in tutta Europa il corridore voluto da team manager Gian Enrico Zanardo, ma egli cercava da tempo un palcoscenico di ancor più forte richiamo, trovandolo nel
Novarese, ad Arona, nel G.P. Nobili Rubinetterie, gara organizzata dallo staff di
Antonio Bertinotti con al via tante vedettes. Tra queste Ivan Quaranta, il favoritissimo.
Come tale, il Giaguaro si stava apprestando a fare un boccone degli avversari nello
sprint a ranghi compatti, ma sul più bello, mentre stava per sollevare le braccia al cielo,
una freccia scagliata al suo fianco ne gelava l’ardore del caldo pomeriggio di luglio: la
freccia era Aug.
Al microfono della Rai, il vincitore dichiarava: “Era ora che vincessi una corsa di
spessore anche in Italia. Ma, soprattutto, è stata per me un’emozione superare Ivan
Quaranta. Lo sentivo nominare quando ero dilettante e lui batteva anche Cipollini al Giro d’Italia. Sognavo un giorno di incontrarlo, sognavo di finire secondo alle sue spalle. Invece, il sogno, si è rivelato in difetto dato che la mia ruota è finita davanti alla sua. Dedico questa vittoria ai miei compagni di squadra, ai miei tecnici Maini e Pellicioli ed al general manager Zanardo che mi ha dimostrato fiducia ormai da antica data. Un pensiero lo rivolgo anche agli sponsor, agli sportivissimi signori De Nardi che vanno a loro volta in biclicletta da corsa, ai dirigenti della Pasta Montegrappa e a tutti gli altri sponsor che sostentono questo gruppo nel quale mi trovo a meraviglia”.
Uomo molto corretto questo Aug, in una frase - diciamolo pure, lunga - ha cercato di
soddisfare tutti. E certamente c’è riuscito vista la poca generalizzata riconoscenza cui si assiste di questi tempi. La serie delle vittorie in casa De Nardi - Pasta Montegrappa -
Tegola Canadese, è poi continuata in questi ultimi trenta giorni nel Giro di Slovacchia, dove il neoprofessionista Simone Cadamuro ha vinto la terza tappa, imitato l’indomani -
indovinate un po? - da... Aug. “Sono molto soddisfatto di questo acquisto - ha dichiarato Zanardo riferendosi a Cadamuro - perchè è un giovane che si impegna, che sa aiutare e che ha numeri per farsi largo nella categoria. Me l’ha caldeggiato l’anno scorso l’amico Aldo Ghidetti, presidente della Sanpellegrino - bottoli - Artoni con la quale correva. Grazie a lui”.
Soddisfatto del funzionamento della squadra il general manager Gian Enrico Zanardo.
Ne ha tutti i motivi ma nulla, questa “De Nardi - Pasta Montegrappa - Tegola
Canadese”, sta ottenendo per caso: “Nulla nasce per caso a questo mondo conferma il
dirigente trevigiano - almeno nel nostro ambiente. Il fatto è che noi quest’anno abbiamo
investito tanto sugli atleti, costruendo una squadra numerosissima, che ci permette di essere contemporaneamente a combattere anche su tre fronti. Questo numero elevato di uomini ci permette di offrire spazio a tutti, siamo in trincea da febbraio e i tanti risultati
ottenuti sono anche frutto di questo incessante partecipare. Ci sono vantaggi e svantaggi
in questa scelta, i vantaggi sono, appunto, quelli di cogliere tutte le possibilità che il calendario internazionale offre e che grazie ai tanti inviti accogliamo cercando sempre di farci onore; gli svantaggi sono identificabili nei costi e nel nostro costante impegno.
Ma è una scelta che non ci ha ordinato...il dottore, C’è la passione, svolgiamo un lavoro
che ci piace, andiamo d’accordo che è una meraviglia, al fianco ci troviamo sponsor che ci dicono bravi sia che si vinca, sia che non si vinca perchè ormai hanno avuto un sacco
di conferme del nostro impegno nel lavoro, mai lamentarci, va bene così”.
Zanardo ha spiegato le origini del salto di qualità di Aug: “Andrus è un corridore
passato quest’anno da corse minori a grandi corse. D’accordo con Pellicioli e Maini gli abbiamo fatto fare anche corse a tappe inadatte alle sue caratteristiche. Che gli
servivano, appunto per crescere. La sua stagione già autorevole è tuttora apertissima, vincerà ancora parecchio prima di arrivare alla fine. E non dimenticatelo nel pronostico Mondiale: a Zolder può vincere”.
04/10/2002
Giro della Provincia di Lucca (Classifica Finale ) Devis Miorin: 13º
02/10/2002
Giro della Provincia di Lucca (2° tappa) Devis Miorin: 4º
26/09/2002
Coppa Sabatini (Corsa in linea) Giuseppe Palumbo: 7º